Sprovveduto cercasi

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“Un problema appare insolubile agli scienziati più esperti fino a che arriva uno sprovveduto e lo risolve” scriveva Einstein. Perché? Lo spiega in uno dei suoi libri lo psicologo dei paradossi Watzlawitch.
Per risolvere un problema “insolubile” occorre essere fuori dalla sua visuale, devi vedere dall’esterno del problema, non è una questione di intelligenza, ma di visuale, finché hai lo sguardo sul problema e sulle condizioni o convinzioni che lo fondano, non lo risolvi.
Occorre qualcuno che veda quello che gli esperti non vedono e non lo vedono proprio perché sono esperti. Il loro sapere li acceca. E’ il momento dello “sprovveduto”.
Ho sempre dubitato delle persone che sfoggiano il loro sapere, mi fido invece del medico che critica la medicina, dell’economista che critica l’economia, dell’insegnante che critica la pedagogia, insomma di chi ha acquisito una competenza e sa andare oltre guardando da lontano ciò che sa.
Per questo ritengo che i grandi problemi economici attuali non saranno risolti dagli economisti, ma da qualche “sprovveduto” che avrà il coraggio di vedere che non esistono le leggi economiche, esse sono la risultante di puri rapporti di forza tra ceti sociali per la ripartizione della ricchezza prodotta da tutti.

Giuliano Buselli

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